Rosso Bianco e Green, Gli italiani e la Green Economi

Rosso Bianco e Green, Gli italiani e la Green Economi

Stando alle statistiche ufficiali il nostro paese sta letteralmente decollando, ed era ora direi, verso la green economy. In tutti i settori in cui si divide, dagli impianti fotovoltaici alle pompe di calore, vediamo l’Italia ai primi posti. Come al solito gli italiani riescono a sorprendere (anche loro stessi) rialzando la testa e tornado competitivi, dimostrando che la vera spina dorsale del paese è costituita dai cittadini e non da chi li amministra.

Una nuova eccellenza per il Belpaese

Da tempo ormai in crisi, con molti giovani disoccupati o in fuga per affermarsi, un barlume di luce torna a brillare. E come!! A testa alta da nord a sud il settore è in forte crescita e non teme confronti con gli “ex” leader di mercato.

Sorprendentemente Verdi

Sembriamo primeggiare con scioltezza in tutti quei comparti, dominati da tempo dalle ecomafie. Dallo smaltimento rifiuti alla mobilità, dalle energie rinnovabili all’edilizia eco-sostenibile. Sorprendendo tutti, in barba alle mille difficoltà burocratiche la nostra Green Economy si afferma i maniera sempre più incisiva.

I NUMERI DELLA GREEN ECONOMY TRICOLORE

I numeri dell’economia ecologica tricolore sono del tutto eloquenti. In particolare va messo in rilievo come:

1) per quanto concerne le emissioni di gas serra nell’arco temporale tra il 1990 ed il 2016 il nostro Paese è riuscito a ridurre le sostanze nocive del 20%. Una percentuale che ha permesso all’Italia di piazzarsi sul podio, al terzo posto, della graduatoria continentale, posizionandosi dietro il Regno Unito, capace di ridurle del 34% e la Germania, a sua volta attestata a meno 28%.

2) Nel settore dell’efficienza energetica l’Italia si piazza addirittura al secondo posto, alle spalle del Regno Unito, In particolare, il nostro Paese ha dato vita nel periodo tra il 2005 e il 2016 ad una crescita del 18%, a fronte di una media europea del 16%.

3) Il trattamento dei rifiuti è forse la sorpresa più grossa fornita dalle classifiche, se si pensa come nonostante le tante polemiche sulle città invase dalla sporcizia e sulla Terra dei Fuochi, l’Italia riesca alla fine ad occupare la terza posizione della graduatoria continentale. Una particolare menzione spetta però al riciclo dei rifiuti speciali, ove il nostro Paese riesce addirittura a conquistare il primato, con un eloquente 76%.

4) Anche le fonti di energia rinnovabili e risparmio energetico hanno visto l’Italia protagonista, soprattutto nel periodo in cui nel nostro Paese è stato in vigore il Conto Energia, ovvero il regime di incentivazione diretta. Neanche la frenata degli ultimi anni ha impedito al Belpaese di strappare il primato, grazie ad una quota di consumo finale lordo tale da attestarsi al 17,1%, a fronte di una media continentale che tocca il 16%. E le sorprese non finiranno qui visto anche il piano di detrazioni fiscali 2018.

5) Infine la mobilità, che ha visto un vero e proprio balzo in avanti della vendita di auto ibride lungo il territorio peninsulare. Nonostante il comparto abbia influito appena per lo 0,1% sul mercato tricolore degli autoveicoli, le macchine ibride hanno messo a segno un’avanzata del 47%

 

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