40 miliardi di motivi per ostacolare il solare, ecco perchè non conviene alla politica.

Perchè il solare non conviene alla politica

02 Gennaio 2018, Raffaele De Luca

40 miliardi di motivi per ostacolare il solare, ecco perchè non conviene alla politica.

40 milioni di Tonnellate, pari a circa 40 miliardi di euro tra tasse e le 14 accise. Un gruzzoletto niente male al quale accingere come si vuole.

Basti pensare che “Ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse statali. Secondo i dati dell’Unione petrolifera, nel 2017 le entrate fiscali alimentate dai prodotti petroliferi sono state superiori ai 40 miliardi: 29,7 derivanti dalle accise e 10,5 dall’Iva”.

40 miliardi di motivi per ostacolare il solare, ecco perchè non conviene alla politica
Il solare non conviene alla politica

Va da se che questo “porcellone” stia davvero a cuore ai vampiri che legiferano. Non è un caso se al ministero del tesoro a Settembre, mancava un MILIARDO! Misteriosamente scomparso..

Leggi – https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/sigarette-il-mistero-del-miliardo-mancante/

Lo sappiamo tutti: fare il pieno di benzina costa più che fare la spesa. Ancora peggio, ed ormai di pubblico dominio (in ogni caso, è bene ricordare) è che in Italia sul prezzo finale pesano “tasse misteriose” che resistono da oltre 70 anni e che il nostro Paese continua a far pagare ai cittadini. Queste famose accise incidono sul prezzo totale del carburante per il 52%. Ne fornisce un elenco finanzautile.org, che spiega come “sembrerebbero cifre irrisorie, ma una volta sommate diventano una massa che determina un aggravio complessivo di quasi 25 centesimi di euro, cui va aggiunta l’Iva del 20% : una tassa sulla tassa”.
La prima fù introdotta addirittura da Mussolini nel lontano 1935 : 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia. Nel corso degli anni ogni Governo ha poi imposto vari “balzelli” a seconda dell’emergenza: dalla crisi di Suez (1956), al disastro del Vajont (1963), fino alle guerre in Libano e Bosnia. Ecco tutti i dettagli:

1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935
14 lire per il finaziamento della crisi di Suez del 1956
10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963
10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966
10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968
99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976
75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980
205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983
22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996
39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004

Quanto ci guadagnano i vampiri? Lasceranno mai andare del tutto il “porcellone” degli idrocarburi? E soprattutto; lo faranno senza combattere? Io Non Credo.. ma è solo quello che penso.

 

 

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