Novità fotovoltaico 2017: 5 innovazioni da scoprire

Novità fotovoltaico 2017: 5 innovazioni da scoprire

Pannelli trasparenti che si integrano nelle finestre diventando invisibili, elettrodi che respingono gli infrarossi, veneziane che accumulano energia pulita, impianti stampati a basso costo o che sfruttano componenti vegetali. Sono alcune delle innovazioni introdotte nel fotovoltaico che promettono di rivoluzionare le nostre vite.

La veneziana che produce energia pulita

Protegge dal calore e immagazzina energia pulita. È la tenda veneziana progettata dalla startup SolarGap HQ che sta ora raccogliendo i finanziamenti per commercializzare il progetto.
Una tenda veneziana rivestita di pannelli solari in grado di catturare la luce. La tenda è ricoperta di pannelli fotovoltaici. Si orienta in modo automatico in base ai raggi solari e accumula energia pulita in una batteria che può essere utilizzata in base alle esigenze. La novità è che Richard Lunt, ricercatore coinvolto in entrambe le ricerche citate, ha pubblicato uno studio su Nature in cui sostiene che il fotovoltaico trasparente potrebbe soddisfare il 40% del fabbisogno energetico degli USA. Negli Stati Uniti ci sono, infatti, circa 7 miliardi di metri quadrati di superfici in vetro che potrebbero essere sostituite con i pannelli solari trasparenti per produrre energia pulita. Aggiungendo il fotovoltaico trasparente ai classici impianti sul tetto si potrebbe arrivare a produrre il 100% dell’energia necessaria, realizzando edifici a impatto zero. Lunt ha evidenziato, inoltre, che nel giro di 5 anni il fotovoltaico trasparente è passato da un’efficienza di conversione del 2% a un rendimento del 5%. Secondo il ricercatore è realistico ipotizzare che i pannelli fotovoltaici trasparenti supereranno un’efficienza del 12%.

Le finestre smart della Bicocca

E se l’impianto fotovoltaico fosse invisibile? È proprio questo l’obiettivo di Glass to Power, spin off dell’Università di Milano Bicocca che sta lavorando su un progetto davvero innovativo: rendere il fotovoltaico trasparente, facendo fluire l’energia attraverso i vetri delle nostre finestre.

A rendere possibile questa rivoluzione è la tecnologia dei LSC – Luminescent Solar Concentrator – che impiega nanocristalli inseriti in lastre trasparenti di plexiglass o vetro. I nanocristalli convertono la luce del sole in raggi infrarossi. Lungo il perimetro del pannello una striscia di celle fotovoltaiche converte gli infrarossi in energia elettrica.

Il prototipo, selezionato da Edison Pulse, concorso che premia le start up innovative, secondo i suoi ideatori consentirebbe di raggiungere l’obiettivo degli Zero Energy Buildings previsto dalla direttiva UE 31/2010, realizzando edifici autonomi dal punto di vista energetico a costi estremamente contenuti.

Dalla Corea le finestre fotovoltaiche che respingono gli infrarossi

Pannelli trasparenti che lavorano come uno specchio termico: accumulano energia pulita, ma respingono i raggi infrarossi. Si tratta dell’innovazione realizzata dal team di ricerca guidato dall’ingegnere elettronico Seunghyup Yoo del Korea Advanced Institute of Science and Technology e diffusa attraverso uno studio pubblicato su Advanced Energy Material. Al centro di questa nuova tecnica un elettrodo trasparente da utilizzare nei pannelli fotovoltaici in perovskite che riflette oltre l’80% dei raggi infrarossi. Un’innovazione che, se diffusa, permetterebbe secondo i suoi inventori di produrre energie pulite e gestire il calore in modo intelligente.

Dall’Australia alla Lombardia i pannelli stampati low cost

Pannelli fotovoltaici stampati su fogli di plastica con inchiostro elettronico. Li sta collaudando l’università di Newcastle in Australia. Come spiega il responsabile del progetto Paul Dasteer, intervistato dall’Ansa, si tratta di una vera e propria rivoluzione soprattutto per i bassi costi e la semplicità di produzione: “Immaginate poter stampare su richiesta migliaia di chilometri di cellule solari leggere, che si possono spedire e dispiegare immediatamente. Il peso così ridotto li rende anche molto adatti per poterli spedire in paesi del terzo mondo”.

Una sperimentazione che è in atto anche nel nostro paese: tra i progetti innovativi finanziati nel 2017 dalla regione Lombardia c’è la realizzazione di un centro R&D per le tecnologie a base di perovskiti che avrà tra gli obiettivi chiave lo sviluppo di tecniche per la stampa di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e basso costo.

Il fotovoltaico incontra l’ortofrutticolo

Chiudiamo questa breve carrellata sulle novità fotovoltaico 2017 con le ultime frontiere dell’energia prodotta sfruttando sostanze organiche. In Italia già dai primi anni 2000 si sperimenta l’uso di pigmenti vegetali nelle celle fotovoltaiche: dai mirtilli, alle melanzane, alle arance.

Un settore che vede oggi un nuovo attore nell’India. L’istituto di tecnologia Roorkee, sta infatti sperimentando la sostituzione del silicio con i frutti di dio, bacche commestibili molto diffuse in Asia meridionale. Questi frutti contengono infatti antocianine, pigmenti che assorbono la luce del sole. La commercializzazione su larga scala trova però attualmente un limite nell’efficienza: i tassi di conversione risultano infatti bassi e i tempi di vita ridotti. Si tratta di una sfida interessante dato il costo contenuto rispetto al silicio, fattore non secondario per un paese che vuole portare le rinnovabili al 40 per cento del mix entro il 2030.