Incentivi Fotovoltaico 2019

 A breve, è atteso l’arrivo di un decreto che includa incentivi dedicati all’energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili per il prossimo triennio (2018-2020). Ecco tutti i dettagli sul ritorno degli incentivi per il fotovoltaico.

I nuovi incentivi sul fotovoltaico riguarderanno il Biennio 2019-2020. Il decreto emanato dal precedente Governo non ha ancora completato il suo iter legislativo ma, sarà sufficiente attendere  le prime settimane d’autunno per la pubblicazione del provvedimento. A breve, quindi, ne sapremo di più.

Ai nuovi incentivi sul fotovoltaico potranno accedere le seguenti tipologie di impianto:

  • Impianti di nuova costruzione (o ricostruiti e riattivati integralmente) con potenza inferiore a 1 MW-;
  • Impianti che hanno registrato un intervento di potenziamento nel caso in cui la differenza tra il valore della nuova potenza installata rispetto alla potenza installata precedentemente l’intervento sia inferiore a 1 MW;
  • Impianti oggetto di rifacimento e dotati di potenza inferiore a 1 MW;

Da notare, inoltre, che gli impianti dotati di potenza superiore accedono agli incentivi tramite la partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso che andranno a definire il reale livello di incentivazione. Da notare che vi sarà l’introduzione di gare tecnologicamente neutre con fonti rinnovabili differenti che dovranno vedersela sugli stessi contingenti di potenza installata.

Il nuovo decreto si andrà a rivolgere esclusivamente alle fonti rinnovabili più avanzate, sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista tecnologico. Rientreranno negli incentivi il fotovoltaico e  l’eolico off-shore, l’idroelettrico, il geotermico e gli impianti alimentati a gas di discarica e gas residuati da processi di depurazione. Altre fonti saranno inserite in un successivo decreto.

Il primo bando relativo alle procedure di asta e registro dovrebbe essere pubblicato il prossimo 30 novembre. In tutto, il GSE dovrebbe pubblicare sette bandi. Dopo novembre di quest’anno, dovrebbero seguire i bandi di marzo, luglio e novembre del 2019 e del 2020. 

Da notare, inoltre, che i bandi per l’iscrizione al registro e per le procedure d’asta verranno strutturati in tre differenti gruppi. Il primo gruppo riguarderà impianti fotovoltaici ed eolici. Il secondo gruppo, invece, riguarderà impianti idroeletrici, impianti a gas residuati da processi di depurazione, impianti alimentati da gas di discarica e impianti geotermoelettrici. Il terzo ed ultimo gruppo, infine, riguarderà gli impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici che sono stati oggetto di rifacimento, parziale o totale.

Per l’iscrizione ai registri, nei bandi previsti sarà messa a disposizione una potenza di 580 MW per eolico e fotovoltaico. Il secondo ed il terzo gruppo potranno contare su 140 MW e 70 MW rispettivamente. Per quanto riguarda le aste, invece, la potenza messa a disposizione per fotovoltaico ed eolico sarà pari a 4800 MW mentre il secondo ed il terzo gruppo riceveranno, rispettivamente, 245 MW e 490 MW. Sottolineano, infine, la possibilità di partecipare alle procedure d’asta anche per gli impianti esteri con l’unico requisito di dover esportare la relativa produzione elettrica in Italia.

Rimane solo l’incognita sulle aliquote di detrazioni che andranno direttamente alla manovra economica 2019. Se da un lato ci sono incertezze sul mantenimento o meno delle detrazioni al 50 e 65%, dall’altro c’è la consapevolezza che darne una sforbiciata sarebbe un duro colpo all’economia delle rinnovabili.

Un futuro 100% Rinnovabile è possibile!

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