Impianti Fotovoltaici – Autoconsumo o scambio sul posto?

Impianti Fotovoltaici – Autoconsumo o scambio sul posto?

Facciamo un po’ di chiarezza per scegliere la soluzione migliore.

L’AUTOCONSUMO

In un impianto fotovoltaico, è la quota di energia che produco è consumo immediatamente con elettrodomestici vari (lavatrice, TV, Frigorifero, ecc..) e pompa di calore se installata.
Questa quota può variare molto in base alle abitudini e allo stile di vita delle famiglie.

In base a stime approssimative può variare da un 15% ad un massimo del 40% della nostra produzione .
Basso? Si! Perché di fatto quando il nostro impianto è al lavoro, lo siamo anche noi. Il surplus non va buttato naturalmente. Il nostro impianto lo immette direttamente sulla rete, incominciando il circuito dello scambio sul posto.

Posso alzare l’autoconsumo fino ad un massimo del 85 – 90% se ho installato una caldaia elettrica o pompa di calore.

LO SCAMBIO SUL POSTO

Incomincia appunto quando iniziamo a produrre più energia di quella che consumiamo.
È lo scambio appunto di energia prodotta durante il giorno con energia consumata durante la sera, che preleviamo dalla rete.
Fin qui tutto chiaro. Ma i costi? Come abbiamo visto la quantità di autoconsumo può variare dal 15 al 40%, il che significa che possiamo prelevare dalla rete da un minimo del 60% fino all’ 85% del nostro fabbisogno, e non è gratis..
Per capire questo concetto dobbiamo prendere in mano nuovamente la nostra bolletta, alla voce “spese trasporto e gestione” alla quale dobbiamo aggiungere anche la “Spesa per Oneri”.. come possiamo vedere sommando questi due costi le spese di gestione superano i costi dell’energia.

Quando ci vendono l’energia, sentiamo parlare di cifre che vanno dai 15 ai 20 centesimi a kW, ma nessuno ci parla mai dei costi di gestione.
È come se il benzinaio esponesse il costo della benzina senza tasse!
Ottenere il “dato reale” relativo al costo dell’energia è molto semplice, basta dividere il totale kW del bimestre per il totale bolletta, ottenendo cifre che vanno dai 30 ai 34 centesimi pe kWh.

Questo ci serve a capire quanto pagheremo la nostra energia in termini di gestione, quando andremo a prelevarla per il consumo.
Tali costi possono vanificare l’installazione di un impianto fotovoltaico, facendoci produrre energia che sfrutterà il gestore.
Per concludere dobbiamo tenere presente anche che un impianto sovradimensionato produrrà più energia di quanta ne consumeremo, energia che rivenduta alla rete produrrà un reddito minimo e tassato, che non ripagherà mai i costi di impianto.

OTTIMIZZAZIONE

Per poter alzare questo dato dobbiamo ottimizzare l’autoconsumo cioè la quota direttamente consumata. Se prendiamo in considerazione l’utilizzo di una caldaia elettrica o pompa di calore, possiamo alzare questo dato fino all’ 85-90%, per arrivare ad un 100% con un sistema di accumulo.

 

 

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