Fotovoltaico: Obiettivo rinnovabili UE 2020, superato da 11 Stati

L’Unione Europea è a tre punti percentuali dalla meta. Primi della classe gli Svedesi dove la metà dell’energia nazionale (53,8%) proviene da fonti rinnovabili.

Obiettivo rinnovabili UE 2020

Il 2020 è vicino, mancano solo due anni e 11 Stati della UE lo hanno già superato. Quattro di loro hanno fatto anche meglio andando oltre quello fissato per il 2030. Lo confermano oggi i dati pubblicati da Eurostat, l’ufficio statistiche europeo che presenta la situazione e i progressi europei sul fronte delle energie verdi. Il pacchetto clima energia 20/20/20, approvato dall’Unione Europea nel 2008, aveva imposto dei target comunitari e nazionali sulla quota di rinnovabili nei consumi energetici. Obbiettivo comunitario 20%, e singoli obiettivi per gli Stati membri. 12 anni di tempo per raggiungere un obbiettivo Fattibile per alcuni, azzardato per altri. Nel rapporto del 2016 risultavano mancati solo tre punti percentuali però; a dimostrazione che di strada ne era stata fatta parecchia, non solo che la quota mix energetico comunitario era raddoppiata rispetto al 2004.

Nel Pacchetto clima clima energia 2020, l’Italia doveva raggiungere un obbiettivo piuttosto facile, il 17% tant’è che già nel 2014 era stato toccato e superato, ma da allora di strada non è stata fatta più molta, fatto il compitino finiti gli incentivi (che non dovrebbero essere solo economici), a tre anni di distanza non ci siamo mossi molto, e se non fosse stato per le iniziative private, saremmo anche tornati indietro (leggi anche Fotovoltaico, trend positivo per il nostro paese).

Obiettivo rinnovabili UE 2020

L’obbiettivo è stato raggiunto e superato, ma era anche basso. Se pensiamo che paesi come la Svezia superato l’obbiettivo hanno continuato ad investire ed oggi superano il 50% di energie rinnovabili (53,8%). Sono ormai in tanti i Paesi europei a poter vantare nel più energia pulita rispetto a quella richiesta da Bruxelles. Svezia, Finlandia, Danimarca, Estonia, Croazia, Lituania, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria e naturalmente Italia. C’è da dire che tra i paesi che non hanno ancora raggiunto l’obbiettivo come l’Austria a cui manca solo un punto percentuale, erano stati assegnati obbiettivi ben più alti, in questo caso il 35% il doppio rispetto al nostro!  E l’hanno comunque raggiunto!

C’è chi ha fatto peggio di noi, e con obbiettivi ben più bassi! E le sorprese non mancano, in fatti agli ultimi posti troviamo paesi solitamente virtuosi. I Paesi Bassi (meno 8% dal suo target), Francia (meno 7), Irlanda (6,5), Regno Unito (5,7) e Lussemburgo (5,6). Evidentemente i nostri politici non sono gli unici a trarre profitto dagli idrocarburi (leggi anche Perchè il solare non conviene alla politica).

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