Fotovoltaico: i Paesi arabi fanno sul serio

01 Marzo 2018, Raffaele De Luca

Con progetti per oltre 200 miliardi di dollari previsti, gli arabi non scherzano.

Per gli addetti del settore, L’area del Medio Oriente e Nord Africa è di assoluto interesse per le rinnovabili, e la tendenza all’uso delle rinnovabili è chiarissima. Dubai ha un piano per arrivare al 75% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2050. Se c‘è una cosa che abbiamo capito negli ultimi 20 anni è che quando gli Arabi, si impegnano a seguire un piano lo seguono. Alcuni dati aiutano a capire un processo che è appena iniziato ma che poggia su basi solide.

Il progetto del Mohammed bin Rashid Al-Maktoum Solar Park, un progetto da solare a concentrazione da 700 MW che sarà costruito a Dubai

Per il mondo delle rinnovabili all’inizio di ottobre c‘è stato un vero shock: in Arabia Saudita, per il parco solare di Sakaka, da 300 MW e ancora prima per un parco da 350 MW a Sweihan. I riflessi sui costi della materia prima sono stupefacenti, anche se questo non coinvolge gli utenti. Per rendere l’idea, ancora nel 2009, quindi non agli albori della tecnologia del fotovoltaico, il prezzo medio negli Usa era di circa 350 dollari a Megawattora (e nel 2017 ancora superiore ai 70 dollari). Oggi è arrivato a 17,9 dollari a Megawattora!!!

I Paesi arabi, e in particolare quelli del Golfo, hanno deciso di mettersi a giocare seriamente la partita delle energie rinnovabiliI programmi di sviluppo di ciascun Paese sono ambiziosi. Quelli che stupiscono meno sono quelli di emirati come Dubai, che di fatto hanno esaurito le proprie riserve petrolifere e hanno impostato da più di 20 anni un piano di sviluppo basato su finanza, trasporti e immobiliare. Dubai, che importa quasi tutto il suo gas dai Paesi vicini, ha varato il piano Clean Energy Strategy 2050. Gli obiettivi sono progressivi: 7% di energia pulita entro il 2020, 25% entro il 2030 e 75% entro il 2050. Che non sia un piano scritto solo sulla carta lo raccontano due progetti: la costruzione del parco solare a concentrazione Mohammed bin Rashid Al-Maktoum Solar Park, che dovrebbe raggiungere nella prima fase una potenza di 700 MW e gradualmente salire fino a 5 GW nel 2030. Una cifra enorme per un singolo impianto, che ovviamente nessuno è in grado di dire oggi se sarà veramente raggiunta (altre fonti si fermano infatti a 1 GW entro quella data). Il costo iniziale sarà di 14,3 miliardi di dinari, pari a 3,26 miliardi di euro, per la fase finale il piano è di 11,4 miliardi di euro (50 miliardi di dinari). Un secondo progetto prevede di installare pannelli fotovoltaici su tutte le case di Dubai entro il 2030.

Anche la vicina Abu Dhabi, che invece ha un’economia ancora largamente dipendente dal petrolio, intende arrivare al 2030 con il 65% del Pil derivante da altre fonti. Sul fronte delle energie rinnovabili ha annunciato la costruzione dell’impianto fotovoltaico più grande del mondo, da 1,17 Gigawatt, che produrrà energia per 200mila case. Il costo è di oltre 700 milioni di euro.

La novità maggiore è però la svolta solare dell’Arabia Saudita

3,5 GW entro il 2020 e 9,5 GW entro il 2030. Il programma di energia rinnovabile dell’Arabia Saudita fa parte di un progetto più ampio per ridurre la dipendenza della sua economia dalle esportazioni di petrolio. Il governo sta cercando di dare impulso a nuovi settori, come l’industria petrolchimica, il manifatturiero e il turismo.

Un fronte molto caldo è pure il Marocco, come ha spiegato Daniel Rich, Coo di Tunur, il progetto che ha come scopo l’esportazione dell’energia elettrica dal Marocco all’Europa (attraverso una nuova interconnessione Tunisia-Sicilia da 600 milioni di euro). Tra le tecnologie disponibili, il Paese sta puntando sul solare a concentrazione. La tecnologia messa a punto per la prima volta dal premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia ha costi maggiori (attorno ai 70 dollari per MWh) ma ha il vantaggio di poter immagazzinare più facilmente l’energia prodotta, distribuendola anche durante la notte.

L’energia rinnovabile non ha solo raggiunto la parità con la tradizionale produzione di combustibili fossili termici in Medio Oriente, ma nel 2016 è stata più conveniente, con una maggiore efficienza ed EMISSIONIZERO.

Un futuro 100% Rinnovabile è possibile!

Seguici su Facebook

HOME PAGE 

EMISSIONIZERO,  Impianti fotovoltaici Monza, Impianti fotovoltaici Monza e Brianza, Impianti fotovoltaici Monza Brianza, pannelli solari, pannelli solari monza, pannelli solari monza e brianza, pannelli solari prezzi, pannelli solari acqua calda, Pannello solare, Pannello solare acqua calda, Pannello solare fotovoltaico, pannelli fotovoltaici costo,